Dai primi sintomi della miopia alla correzione di questo difetto visivo

Vi è mai capitato di salutare qualcuno per strada e vedere che questa persona strizza gli occhi con la fronte aggrottata e ricambia il saluto solo quando siete abbastanza vicini? Non è perché il vostro amico non volesse salutarvi, ma è probabile che sia la miopia a rendergli difficile riconoscervi da lontano.

Ed è proprio questo la miopia: un difetto della vista che provoca una visione sfocata da lontano. È oggi il difetto visivo più diffuso e se ne stima l’aumento per i prossimi anni.

Se ti è capitato di trovarti in una situazione come quella descritta sopra, o magari sei proprio tu quella persona che strizza gli occhi e che riconosce le persone solo quando le hai di fronte, continua a leggere questo articolo e scopri di più sulla miopia.

Cos’è la miopia: caratteristiche di questo disturbo visivo

Un miope può vedere sfocato non solo sulle lunghe distanze, ma anche a distanze relativamente vicine; tutto dipende dal grado di miopia che si ha: più la miopia è elevata, più si restringe il campo di nitidezza visiva. Il miope infatti, vede molto bene da vicino e, tante volte, anche meglio di una persona non affetta da questo disturbo.

Esiste una formula matematica che permette di scoprire la zona in cui un miope vede in modo nitido: è sufficiente dividere 1 per le diottrie di miopia, il risultato che otterrete, indicato in metri, rappresenta il punto più lontano che un miope può vedere chiaramente senza occhiali o lenti.

Questo disturbo è causato dalla profondità del bulbo oculare, che nei miopi è più profondo, quindi è più allungato: le immagini dunque non riescono ad essere proiettate sul fondo dell’occhio, il piano della retina, ma vengono visualizzate prima, perciò risultano sfocate.

Come vede un miope senza occhiali e senza lenti?

Un miope vede sfocato da lontano, pertanto alla normale distanza di lettura, generalmente non esistono problemi, anzi è possibile che un miope ad occhio nudo legga molto meglio di una persona senza disturbi visivi.

Da lontano però la situazione è completamente inversa: è sufficiente che il difetto di miopia sia minimo, anche minore di una diottria, perché la vista sia sfocata e problematica, soprattutto in luoghi pubblici come ad esempio stazioni, aeroporti o tra i banchi di scuola quando si cerca di leggere alla lavagna.

Esistono anche differenze tra chi presenta una miopia lieve rispetto a chi ne presenta una forma grave o media: i primi, come riportato sopra, non hanno grandi difficoltà a vedere da vicino, mentre i secondi possono avere difficoltà anche da vicino, in quanto spesso vedono le cosiddette “mosche volanti”, ossia macchie scure che transitano davanti a ciò che si sta guardando.

Ecco qui di seguito un’immagine che ci fa capire meglio come un miope vede all’aumentare delle diottrie.

Le cause della miopia: perché si diventa miopi?

Tra le cause della miopia, quella genetica è da tenere in considerazione, ma ultimamente sempre più giovani stanno diventando miopi senza avere casi simili in famiglia.

La domanda sorge spontanea, perché? La spiegazione è da ricercare nell’utilizzo sempre maggiore di dispositivi elettronici che compromettono la visione da lontano.

Il cambiamento tecnologico che si è registrato negli ultimi anni ha fatto sì che sempre di più si utilizzino schermi e dispositivi che richiedono una visione da vicino ben sviluppata, a scapito quindi di quella da lontano. Si tratta dunque di un progressivo adattamento che il nostro corpo sta attuando per stare al passo con la quotidianità del mondo contemporaneo.

Vuoi avere maggiori informazioni riguardo la miopia?

Abbiamo preparato un’infografica molto utile, con qualche statistica e qualche pratico consiglio. Dai un’occhiata!

Scarica l'infografica sulla miopia

I sintomi della miopia: cosa si prova quando si è miopi

I sintomi della miopia possono essere diversi da persona a persona e ognuno può presentarli in maniera singolare, ma tra i più comuni ci sono:

  • Visione sfocata da lontano
  • Bisogno di strizzare gli occhi e di concentrarsi per vedere più chiaramente da lontano
  • Occhi affaticati
  • Cefalea nella zona frontale o sulle tempie
  • Difficoltà nella visione notturna e crepuscolare

Solitamente, ci si accorge di essere miopi perché non si vede più chiaramente la tv o la lavagna, si fa fatica a riconoscere le persone, a leggere cartelli stradali e informazioni su display come quelli nelle stazioni oppure perché seguire una partita allo stadio o uno spettacolo a teatro è più impegnativo che divertente.

Come correggere la miopia: 3 soluzioni diverse

La correzione della miopia può effettuarsi in 3 modalità diverse:

  • Occhiali
  • Lenti a contatto
  • Chirurgia refrattiva

Gli occhiali rappresentano la soluzione più veloce, comoda e classica. Esistono infatti da vari secoli, ma rispetto al passato hanno perso quella connotazione negativa che faceva catalogare una persona con gli occhiali quasi come un menomato; oggi sono infatti oggetti che definiscono lo stile di una persona, proprio come lo farebbero un paio di scarpe.

La personalizzazione degli occhiali oggi è incredibile, infatti si può scegliere tra decine di montature e anche le lenti stesse hanno diverse caratteristiche che rendono unici i vostri occhiali.

Le lenti a contatto sono un’alternativa agli occhiali molto comoda e anche versatile, in base alle attività e alla routine che ognuno ha. Esistono lenti a contatto diverse, a partire dalla distinzione più ovvia tra quelle mensili e quelle giornaliere. Queste ultime in particolare, sono indicate per le miopie gravi o medie, siccome agevolano la vista aumentando il campo visivo, dal momento che la montatura degli occhiali non “interrompe” lo sguardo.

Esistono comunque diversi tipi di lenti a contatto adatte a qualsiasi esigenza e attività.

La chirurgia refrattiva rappresenta la soluzione più invasiva e anche più rischiosa, dal momento che non sempre gli interventi vanno come dovrebbero e soprattutto sono irreversibili. Esistono diversi tipi di operazione e viene scelta quella più idonea a correggere la miopia.

Il nostro consiglio è quello di correggere la miopia con occhiali o lenti a contatto, magari anche alternandoli, poiché sono le soluzioni più comode, versatili e sicure; inoltre, potete esprimere tutta la vostra creatività e stile attraverso una montatura.

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Scegliere gli occhiali giusti per il grado di miopia

La scelta dell’occhiale per chi è miope è qualcosa di fondamentale: è un modo per esprimere il proprio essere, ma soprattutto è quello che permette di vedere!

Essendo gli occhiali oggetti così importanti, è bene sapere che ci sono alcuni accorgimenti che è utile sapere nel momento in cui si decide di acquistare un modello.

La dimensione e lo spessore della montatura dipendono dal grado di gravità della miopia, poiché questa può impedire più o meno la visuale, quindi mentre si è abbastanza liberi con una miopia lieve, sarebbe invece consigliabile prediligere una montatura più spessa e non molto grande quando la miopia è media o elevata.

Le lenti sono ovviamente la parte più importante dell’occhiale e sono anche queste personalizzabili: si può scegliere una lente antigraffio, antiriflesso, con trattamenti protettivi dai raggi ultravioletti, dalla luce blu e molto altro ancora.

Il nostro consiglio, è quello di chiedere comunque il parere di un esperto, poiché le lenti cambiano in base alla gradazione di miopia che devono correggere, perciò ognuno dovrà trovare un occhiale che valorizzi il viso e che non rimpicciolisca troppo gli occhi, conseguenza appunto della lente che dovrà essere montata.

Quali lenti a contatto scegliere per la miopia

Nel caso in cui gli occhiali non fossero la vostra prima scelta per correggere la miopia, le lenti a contatto sono l’alternativa migliore. Anche in questo caso, però ci sono alcuni accorgimenti da tenere presente durante l’acquisto delle lenti a contatto.

Come già ribadito in precedenza, ogni persona ha esigenze e caratteristiche diverse che dipendono da: comodità personale nell’usare le lenti, attività fisica e lavorativa, età, quantità di flusso lacrimale e così via.

Tenendo bene a mente queste caratteristiche durante l’acquisto di lenti a contatto, la grande distinzione tra i vari tipi di lente si riconduce alla durata che questa ha: esistono lenti a contatto giornaliere, bisettimanali o mensili.

Il fattore che solitamente guida la scelta è il livello di manutenzione che un cliente è disposto ad assumersi: infatti la manutenzione è assente per le lenti giornaliere, che a fine giornata si gettano via, mentre è obbligatoria per le lenti bisettimanali o mensili, che una volta tolte dagli occhi, devono essere conservate nel liquido apposito perché non si rovinino.

Esistono poi lenti fatte su misura, che hanno una durata minima di 6 mesi fino ad un anno, che solitamente vengono costruite quando si è in presenza di problemi più complessi.

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La miopia non si ferma e continua a peggiorare: perché?

Chi soffre di miopia sa che sarà quasi sicuramente destinato a peggiorare la propria situazione e a cambiare la gradazione delle lenti degli occhiali almeno una volta nella vita.

Questo ha diverse spiegazioni: il peggioramento può infatti essere dovuto ad un eccessivo affaticamento dell’apparato visivo o ad un fattore ereditario quando sono presenti miopi in famiglia.

Nel primo caso, l’apparato visivo, se è debole, si modifica per le esigenze odierne e migliora la visione da vicino, a danno di quella da lontano, perciò quando si va a correggere con occhiali o lenti a contatto, è come se si annullasse l’adattamento che l’apparato visivo aveva fatto. In questo modo partirà un nuovo adattamento che dovrà poi essere corretto e così via.

L’avanzamento della miopia potrebbe essere anche una conseguenza della postura che si mantiene di fronte ad uno schermo, un libro o alla lavagna, dal momento che ogni volta che ci si concentra per molto tempo su un oggetto, gli occhi si stancano e, per contrastare questa fatica, il sistema nervoso involontariamente avvicina sempre di più il corpo all’oggetto della nostra attenzione, aggravando la miopia.

Inoltre, come abbiamo detto, esistono miopie ereditarie che hanno una base genetica e vanno comunque gestite per evitare che diventino troppo elevate.

Si può rallentare la miopia? Consigli di igiene visiva

La risposta è sì. Abitudini sane e piccoli accorgimenti possono davvero fare la differenza nel rallentamento nella miopia.

Sarebbe bene che oggi fossimo tutti istruiti sulla cosiddetta “igiene visiva”, ovvero sulle misure da applicare per prevenire o rallentare la miopia. Queste misure riguardano:

  • Illuminazione
  • Postura
  • Pause
  • Stile di vita
  • Alimentazione

L’illuminazione è importantissima per la miopia, e quella naturale è la migliore forma di illuminazione. Quando la luce naturale non è sufficiente, bisogna illuminare la stanza, e in particolar modo la scrivania o il tavolo, con luci che non creino troppi contrasti, mentre per quanto riguarda la luce naturale, è bene che questa entri di fronte oppure dal lato della mano con cui non si scrive rispetto a dove siete posizionati per svolgere le vostre attività.

La postura è un elemento fondamentale per l’igiene visiva: bisognerebbe evitare di ridurre la distanza tra gli occhi e l’oggetto su cui ci focalizziamo: per gli adulti la distanza ottimale è tra i 38 e i 42 centimetri e sarebbe bene non posizionarsi a meno di 30 centimetri da libri, pc, tv, ecc.

La schiena deve essere ben eretta e in posizione frontale, di modo che il corpo non sia costretto ad assumere posizioni strane per adattarsi all’attività da svolgere.

Le pause sono indispensabili: se si sta leggendo, arrivati a fine pagina è consigliabile di guardare un punto lontano, in modo da rilassare lo stress che l’occhio prova. Se si sta usando invece uno schermo, come pc o smartphone, distogliere spesso lo sguardo e prendersi una pausa di 15 minuti ogni 2 ore sono comportamenti preziosi che sarebbe utile adottare.

Uno stile di vita sano, oltre che a livello complessivo per mente e corpo, è anche ottimo per contenere il disturbo della miopia. Passare infatti almeno 14 ore a settimana all’aria aperta ha effetti estremamente importanti sulla buona salute dei nostri occhi e della vista.

Quando si praticano attività all’aperto, oppure semplicemente ci si rilassa, si rilasciano dopamine, che aiutano la retina, si produce vitamina D grazie all’esposizione solare e si può entrare in contatto con microrganismi benefici.

Come tutti ben sappiamo, lo sport va incluso tra le abitudini di uno stile di vita sano e attivo, ma risulta molto importante anche per la miopia; il connubio perfetto si trova quindi nello sport all’aria aperta!

Quando si dice che siamo quello che mangiamo, in effetti diciamo il vero: l’alimentazione è ovviamente la nostra risorsa di forze, e alle volte di qualche piacere, ma bisogna sempre ricordarsi di bilanciare in maniera saggia tutte le sostanze nutritive che ingeriamo.

Una dieta che prediliga frutta e verdura a grassi e zuccheri è quello che serve al nostro corpo per affrontare le piccole e grandi sfide che la quotidianità ci richiede.

Ortocheratologia notturna per rallentare la miopia

L’ortocheratologia notturna, che dal nome sembra un disturbo del sonno, potrebbe essere invece la soluzione perfetta che ti permette di rallentare la miopia. Vediamo ora insieme di cosa si tratta.

L’ortocheratologia interviene sulla miopia agendo alla base del problema: riducendo lo stress che i nostri occhi provano quando si concentrano per lungo tempo su oggetti a distanza ravvicinata. Esistono sia lenti a contatto che occhiali in grado di svolgere questa funzione.

Le lenti a contatto per l’ortocheratologia notturna mirano ad appiattire la curvatura della cornea, producendo un risultato simile a quello della chirurgia.

Questa è una soluzione che può essere adottata dagli adolescenti, ma è fondamentale che si segua una routine quotidiana, poiché i benefici svaniscono nel momento in cui le lenti non vengono applicate giornalmente. L’impegno richiesto da questa soluzione viene comunque ripagato quando non esiste più l’obbligo di portare occhiali o lenti a contatto durante il giorno.

Gli occhiali antifatica, come dice il nome, riducono lo stress accomodativo a cui è sottoposto il muscolo ciliare; detto in parole povere, fanno riposare il muscolo che, per mettere a fuoco gli oggetti a breve distanza, si affatica e aumenta la miopia.

Vengono indossati quando si utilizzano a breve distanza dispositivi dotati di schermo, quando si legge, per guardare la tv oppure quando si scrive e i benefici sono molteplici: si può avere una visione più nitida anche dei dettagli più piccoli, si potranno vedere meglio i colori e, soprattutto, ne beneficerà la vostra salute visiva a scapito del disturbo della miopia.

Miopia da schermo, cosa vuol dire?

Come abbiamo riportato sopra, i miopi stanno aumentando in tutto il mondo e la causa principale è da ricercarsi nell’utilizzo sempre maggiore di schermi, a partire dalla tv per arrivare a pc, smartphone e tablet.

Le statistiche preannunciano uno scenario non troppo incoraggiante per quanto riguarda la miopia: in Italia oggi i miopi sono 12 milioni, ma questo dato è destinato a crescere nei prossimi anni.

La categoria più a rischio è quella di giovani e giovanissimi, nati e cresciuti circondati di tecnologia e che quindi ne abusano per periodi di tempo prolungati, senza tener conto dei danni che questo uso sconsiderato provoca nel loro corpo.

Correggere la miopia da schermo: occhiali o lenti a contatto?

Sarebbe impossibile al giorno d’oggi chiedere alle persone di non usare più uno schermo, sia perché ormai le tecnologie avanzano ogni giorno di più e quasi tutte includono almeno uno schermo, sia perché ci sono professioni che richiedono di lavorare per molte ore proprio davanti ad uno schermo.

Ciò non significa che siamo destinati tutti a diventare delle efficientissime talpe, ma ci suggerisce che sarebbe necessario prendere delle misure correttive, possibilmente in anticipo.

La domanda è: meglio gli occhiali o le lenti a contatto per chi utilizza per molto tempo uno schermo? E la risposta sarà: dipende. Dipende infatti da molti fattori, che elenchiamo qui di seguito:

  • Grado di miopia
  • Liquido lacrimale
  • Comfort con le lenti a contatto
  • Età anagrafica

Il primo punto riguarda l’entità del disturbo: per chi è affetto da grave miopia sarebbero da preferire le lenti a contatto, siccome permettono una visione migliore e non distorta della realtà, soprattutto davanti ad uno schermo.

Entra qui però in gioco la seconda variabile: il liquido lacrimale. Chi produce molto liquido lacrimale non avrà alcun problema nella scelta, dal momento che le lenti a contatto non irriteranno l’occhio e non daranno quella spiacevole sensazione di secchezza. Al contrario, chi produce poco liquido lacrimale incontrerà maggiori difficoltà nell’utilizzare le lenti a contatto.

Questa complicazione potrebbe essere comunque ovviata dall’uso di lacrime artificiali che lubrificano l’occhio, oppure con lenti di ultima generazione che sono prodotte con materiali molto performanti.

Ammesso che una persona abbia una lacrimazione ottimale, non è comunque detto che tolleri bene le lenti a contatto. Fattore da considerare è anche la comodità che ognuno di noi sperimenta ad utilizzare gli occhiali piuttosto che le lenti.

L’età anagrafica incide generalmente su tutti gli organi e i sistemi del corpo, e la vista non è da meno. Può capitare, col passare degli anni, che si vada incontro alla presbiopia, disturbo visivo che non permette una visione nitida da vicino.

Per un miope che diventa anche presbite ci sono due soluzioni: mettere lenti a contatto per correggere la miopia e indossare sopra di esse occhiali con lenti che schermino la luce blu e che allo stesso tempo correggano la presbiopia, oppure usare un unico occhiale dotato di lenti multifocali con schermo contro la luce blu.

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