Scopri come funziona una protesi oculare, quanto dura nel tempo e quali controlli effettuare per garantire comfort, estetica e corretta manutenzione nel tempo.
La perdita di un occhio, per cause traumatiche o patologiche, rappresenta un evento delicato che influisce sia sul piano fisico che su quello psicologico. In questi casi, la protesi oftalmica offre una soluzione estetica ed emotiva importante, aiutando a recuperare sicurezza, armonia del volto e qualità della vita.
Ma come funziona esattamente? Quanto dura nel tempo? E quali sono le differenze tra le varie tipologie di protesi oftalmiche? In questo articolo rispondiamo a queste domande, offrendo una panoramica chiara e aggiornata.
Parleremo anche dell’importanza di affidarsi a professionisti specializzati per ricevere una protesi su misura.
Come funziona la protesi oculare
La protesi oculare è un dispositivo estetico che sostituisce un occhio assente o non funzionante, ripristinandone l’aspetto naturale. Viene inserita nella cavità oculare e si appoggia sull’impianto interno, se presente, simulando il volume e l’estetica dell’occhio originale.
Realizzata in resina acrilica o vetro, è personalizzata per somigliare all’altro occhio in forma e colore.
Non ha funzione visiva, ma contribuisce al benessere psicologico ed estetico della persona.
Questo dispositivo richiede sempre un’attenta manutenzione quotidiana, per evitare irritazioni o accumuli di secrezioni e può essere indossata stabilmente durante il giorno e rimossa quando necessario per la pulizia.
La sua realizzazione avviene in più fasi:
- Rilevamento della cavità;
- Modellazione;
- Colorazione;
- Prova finale.
I portatori si abituano progressivamente alla presenza della protesi, con un recupero della simmetria del volto. La consulenza con uno specialista è fondamentale per garantire la perfetta compatibilità e il miglior risultato estetico.
La protesi oculare si muove?
La protesi oculare può muoversi, ma solo in parte. Il movimento, infatti, dipende dalla presenza di un impianto interno e dalla corretta applicazione.
Quando l’impianto è ben integrato, trasmette una parte dei movimenti dell’occhio sano alla protesi, rendendola più naturale. I movimenti sono limitati rispetto a un occhio vero, soprattutto nei casi senza impianto.
Anche il muscolo orbicolare contribuisce leggermente al movimento della protesi quando il paziente sbatte le palpebre. Un dispositivo realizzato su misura migliora notevolmente la naturalezza del movimento e l’aderenza all’impianto.
La mobilità è uno dei motivi per cui è importante affidarsi a professionisti esperti nel settore protesico.
Nel tempo, possono verificarsi variazioni nella cavità che influenzano il movimento, rendendo necessarie revisioni. Quando abbiamo una scarsa mobilità, la causa può essere anche un errato posizionamento o la presenza di una protesi non più adeguata.
Controlli regolari aiutano a monitorare la funzionalità e a garantire un aspetto armonioso e stabile.

Quanto dura una protesi oculare?
Una protesi oculare dura in media 3-6 anni, ma può variare in base all’età, al materiale e alla cura quotidiana. Il Sistema Sanitario Nazionale consente la sostituzione gratuita ogni 3 anni in quanto dopo questo periodo di utilizzo la protesi può iniziare a perdere le sue caratteristiche di confort ed adeguatezza estetica. La protesi oculare viene fornita gratuitamente ai pazienti dai centri convenzionati con le USL nazionali come ad esempio il nostro (Istituto Ottico Ciaroni).
Nei bambini la durata è inferiore, questo perché la crescita impone sostituzioni più frequenti per mantenere la simmetria del volto. Anche negli adulti, alcuni cambiamenti possono richiedere aggiornamenti della protesi.
L’usura del materiale e l’opacizzazione della superficie sono segnali che indicano la necessità di una sostituzione. La regolare pulizia e manutenzione aiutano a prolungare la durata della protesi oftalmica e a mantenerla confortevole.
Controlli annuali da uno specialista permettono di valutare l’adattamento e lo stato generale della protesi.
In alcuni casi per una buona manutenzione, può essere sufficiente una lucidatura professionale per ripristinare l’aspetto senza sostituire la protesi oftalmica. Infatti, utilizzare lubrificanti specifici può ridurre l’attrito e migliorare il comfort nel tempo.
Ricordiamo che una buona vestibilità contribuisce anche alla salute dei tessuti interni della cavità.
Quali sono le protesi oftalmiche
Le protesi oftalmiche includono protesi oculari, gusci estetici e impianti endooculari. Ogni tipologia risponde a esigenze diverse.
La protesi oculare sostituisce l’occhio mancante, mentre il guscio estetico copre un occhio non funzionale ma ancora presente. Entrambe le soluzioni sono personalizzate per imitare il più possibile l’occhio naturale in colore, forma e brillantezza.
Gli impianti endooculari vengono inseriti chirurgicamente nella cavità per supportare la mobilità della protesi esterna. Alcune protesi oftalmiche sono temporanee, utilizzate dopo l’intervento in attesa di quella definitiva.
I materiali più usati includono vetro e PMMA (polimetilmetacrilato), scelti per la biocompatibilità e la resistenza.
Una corretta valutazione da parte di un professionista è indispensabile per individuare la soluzione più adatta.
Presso l’Istituto Ottico Ciaroni puoi effettuare una valutazione personalizzata per l’applicazione o la revisione di una protesi. Prenota una visita per ricevere un parere sul tuo dispositivo e trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze.



