Scopri che cos’è il cheratocono, quali sintomi provoca e quali trattamenti possono aiutare a migliorare la qualità della visione quotidiana.

Il cheratocono è una patologia della cornea che provoca un progressivo assottigliamento e una deformazione della sua superficie. Questa alterazione modifica il modo in cui la luce entra nell’occhio, causando distorsioni visive e una riduzione della qualità della vista che può peggiorare gradualmente nel tempo.

I sintomi possono comparire anche velocemente e includere visione sfocata, sensibilità alla luce, difficoltà nella guida notturna e frequenti cambiamenti della gradazione degli occhiali, soprattutto relativi al valore e all’asse dell’astigmatismo.

Per questo motivo è importante riconoscere i segnali iniziali e sottoporsi a controlli specialistici. Prima della comparsa dei sintomi sarebbe l’ideale sottoporsi a valutazioni di screening che possano diagnosticare il cheratocono anticipatamente, prima che venga percepito dal punto di vista visivo-soggettivo.

Una diagnosi precoce permette di intervenire tempestivamente e migliorare il comfort visivo quotidiano attraverso trattamenti personalizzati e soluzioni ottiche specifiche (lenti oftalmiche ricalcolate o lenti a contatto specialistiche su misura).

In questo articolo scopriremo da cosa è causato il cheratocono, quali disturbi può provocare, come viene trattato e quali problematiche possono interessare la cornea.

A cosa è dovuto il cheratocono?

Il cheratocono è una patologia che colpisce la cornea e ne altera progressivamente la forma, rendendola più sottile e irregolare. L’eziologia non è ancora completamente definita, ma si ritiene che fattori genetici, stress meccanico e clima arido e secco possano contribuire in modo sinergico ad una maggiore probabilità di sviluppo della condizione nel tempo.

Anche l’abitudine di strofinare frequentemente gli occhi può favorire l’insorgenza del cheratocono, c’è infatti una correlazione molto forte tra lo strofinamento degli occhi (stress meccanico) in fase adolescenziale e lo sviluppo del cheratocono.

Alcune allergie oculari e particolari condizioni genetiche sono state associate a una maggiore probabilità di sviluppare alterazioni della cornea, soprattutto durante l’adolescenza oppure nei primi anni dell’età adulta della persona interessata dalla problematica.

La progressione della deformazione può variare da persona a persona e manifestarsi con intensità differenti. Per questo motivo è importante effettuare controlli specialistici regolari, così da monitorare la salute della cornea e individuare eventuali cambiamenti della qualità visiva nelle fasi iniziali della patologia.

Che problemi dà il cheratocono?

Il cheratocono provoca una progressiva riduzione della qualità visiva a causa della deformazione della cornea. Le persone che ne soffrono percepiscono spesso immagini distorte, sdoppiate oppure poco nitide. Anche attività quotidiane come leggere, guidare o lavorare al computer possono diventare più difficili e affaticanti nel tempo.

Tra i sintomi più comuni ci sono sensibilità alla luce, difficoltà nella visione notturna e frequenti cambiamenti della gradazione degli occhiali. In alcuni casi la vista può peggiorare molto rapidamente, rendendo meno efficaci le normali correzioni ottiche e causando un importante disagio durante le attività quotidiane, scolastiche oppure lavorative della persona.

Con il passare del tempo la deformazione della cornea può diventare più accentuata e compromettere ulteriormente la qualità visiva del soggetto.

Per questo motivo è fondamentale riconoscere tempestivamente i sintomi, a meno che non venga diagnosticato prima della sua insorgenza, e sottoporsi a controlli specialistici periodici, così da monitorare l’evoluzione della patologia e poter individuare le soluzioni più adatte alla propria situazione visiva.

Come si tratta il cheratocono?

Il cheratocono può essere gestito attraverso diverse soluzioni che dipendono dalla gravità della deformazione corneale e dalla qualità della visione.

Nelle fasi iniziali vengono spesso utilizzati occhiali con lenti che presentano lavorazioni e geometrie specifiche per la riduzione delle aberrazioni, oppure lenti a contatto specialistiche, progettate su misura dal contattologo per massimizzare la nitidezza visiva riducendo le aberrazioni di alto ordine causate dall’irregolarità corneale indotta dal cheratocono.

Le normali lenti oftalmiche (da occhiale) o le lenti a contatto standard, non dispongono della tecnologia utile a correggere i difetti visivi indotti dalla presenza del cheratocono.

Ormai, sempre più diffuso ed accolto unanimemente dalla comunità scientifica e medica mondiale è il sottoporsi a trattamenti specifici di rinforzo strutturale della cornea come il cross linking corneale, utile per contenere la progressione della patologia.

Prima viene effettuata l’operazione di cross linking, prima si riesce a “fermare” o perlomeno rallentare in modo sostanziale l’avanzamento del cheratocono. I soggetti che presentano un cheratocono che induce un’elevata quantità di aberrazioni di alto ordine (quindi non ad uno stadio iniziale), utilizzano lenti a contatto specialistiche per cheratocono, che possono essere:

  1. Lenti rigide gas permeabili (RGP);
  2. Lenti morbide custom spessorate;
  3. Applicazioni piggy back;
  4. Lenti ibride;
  5. Lenti sclerali.

Tutte queste tipologie di lenti a contatto sono studiate per ridurre le aberrazioni indotte dal cheratocono e migliorare il comfort visivo. Tra i disturbi della cornea possono comparire anche altre problematiche che influenzano la qualità della visione e il benessere oculare quotidiano.

A chi rivolgersi per trattare il cheratocono?

Presso l’Istituto Ottico Ciaroni è possibile effettuare controlli specialistici della cornea e ricevere indicazioni personalizzate per monitorare la salute visiva e individuare le soluzioni più adatte alle proprie esigenze.

Nel nostro studio optometrico-contattologico i professionisti della visione progettano ed applicano lenti a contatto specialistiche indicate quando c’è presenza di cheratocono.

Il soggetto cheratoconico viene seguito passo per passo dalla prima visita, utile a raccogliere i dati per la progettazione della lente a contatto più adatta (in funzione del grado e della posizione del cono, delle sue aspettative visive e del contesto di utilizzo), alle visite successive in cui la lente viene applicata, controllata e modificata per ottimizzare la visione, il comfort e il fitting sulla cornea.

La fisiologia dei tessuti viene sempre rispettata e monitorata nel tempo, con l’obiettivo di evitare l’insorgenza di condizioni infiammatorie o altre complicazioni che possono portare all’intolleranza delle lenti a contatto.

Una volta che il contattologo prescrive la lente definitiva essa viene consegnata al soggetto cheratoconico insieme alle indicazioni di utilizzo e di manutenzione.

Successivi follow up fanno parte del costante controllo da parte del contattologo del successo applicativo che si deve mantenere stabile nel tempo, poiché tanti fattori esterni alla lente possono variare e quindi determinare l’attuazione di modifiche applicative per riportare il soggetto ad una condizione di confort visivo e di mantenimento della normale fisiologia corneale.

Presso l’Istituto Ottico Ciaroni, i nostri contattologi specializzati sono pronti a consigliare e progettare su misura la migliore lente a contatto per ogni persona e per ogni difetto visivo, e seguire passo per passo tutto il processo applicativo: dalla prima visita alle visite di controllo successive per monitorare il successo dell’applicazione.

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