Scopri i sintomi dell’ipovisione, che non permette a una persona di svolgere con semplicità le attività quotidiane a causa di una ridotta capacità visiva.

Un soggetto ipovedente deve avvicinarsi molto agli oggetti per poterli vedere, convivendo con tutta una serie di distorsioni visive che vanno dall’annebbiamento, all’incapacità di distinguere dettagli e colori.

Secondo gli ultimi dati rilevati dall’OMS, almeno 217 milioni di persone soffrono di una grave o moderata ipovisione. In Italia, l’aumento dei soggetti affetti da ipovisione, è dovuto principalmente all’invecchiamento della popolazione.

Conoscere quali sono i sintomi, i fattori di rischio e come si può trattare l’ipovisione è importante.

Cos'è l'ipovisione?

Cosa significa ipovisione?

Un soggetto che soffre di ipovisione (cronica o temporanea) fatica a svolgere le attività della vita di tutti i giorni, sia in ambito sociale che lavorativo. Ad esempio, chi ne soffre può avere difficoltà nel leggere, riconoscere volti o muoversi in sicurezza.

L’ipovisione può essere di tre tipi. Nell’ipovisione grave, l’acuità visiva non è superiore ad 1/10, in quella medio-grave, invece, la vista non è superiore a 2/10. Infine abbiamo l’ipovisione lieve, dove la vista non è superiore a 3/10.

Questa distinzione aiuta anche a definire i diritti e le agevolazioni per i soggetti ipovedenti, garantendo loro un accesso più equo alle cure e alle risorse necessarie per migliorare la loro autonomia nella vita quotidiana.

Come vede un ipovedente?

Una persona ipovedente riesce a vedere le cose, ma ha la necessità di avvicinarsi molto agli oggetti per poterli distinguere. La sua percezione, dunque, è distorta e ha bisogno di correzioni per riuscire a migliorare la qualità della vita.

L’ipovisione riguarda principalmente l’acuità visiva e l’OMS considera una persona ipovedente quando il suo visus è compreso tra 3/10 e 1/20.

Da tenere presente che questa condizione può modificarsi in base alle condizioni in cui si trova. Un luogo bene o poco illuminato, con tante o poche persone, può cambiare la percezione degli oggetti.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità determina la disabilità visiva (ad esempio, l’ipovisione) in base all’ampiezza del campo visivo e all’acuità visiva, ovvero la capacità di distinguere i dettagli a una certa distanza.

L’ipovisione viene quindi considerata tale anche se permette di vedere. Questo perché provoca difficoltà di visione nitida e una serie di distorsioni visive (annebbiamento, abbagliamento, difficoltà a cogliere i dettagli o i colori).

Ipovisione: cos'è e quali sono i sintomi

Come si manifesta l’ipovisione?

L’ipovisione si manifesta in modi diversi a seconda dell’area visiva colpita e della gravità del disturbo. Alcune persone possono avere difficoltà a vedere chiaramente gli oggetti centrali, mentre altre possono percepire male ciò che si trova ai lati del campo visivo, rendendo problematico il movimento in spazi ampi.

Nella perdita della visione centrale le persone non riescono più a distinguere i volti gli uni dagli altri, a leggere, a guardare la televisione e a compiere quelle azioni quotidiane che facciamo normalmente.

Mentre nella perdita della visione periferica, le persone non riescono a vedere lateralmente e faticano a muoversi in maniera autonoma.

I sintomi a cui va incontro una persona ipovedente sono:

  1. Visione offuscata;
  2. Perdita della capacità di scrivere;
  3. Difficoltà nel leggere e nel guardare la televisione;
  4. Difficoltà nel guidare;
  5. Difficoltà nel riconoscere i volti.

Questi sintomi, stando alla classificazione fatta dal GISI (Gruppo Italiano Studio Ipovisione), sono legati alla perdita di due tipi di visione, quella centrale e quella periferica.

Che differenza c’è tra ipovedente e cieco?

In base a quanto indicato dall’OMS: una persona si definisce cieca quando la sua acuità visiva corretta, nell’occhio che ci vede meglio, è al di sotto di 1/20; un soggetto ipovedente ha un acuità visiva corretta, nell’occhio che vede meglio, tra i 3/10 e 1/20.

Ciò significa che, anche con lenti o altri mezzi di correzione, nella cecità la visione risulta gravemente compromessa. Per quanto riguarda l’ipovisione, si tratta di una condizione meno grave, ma comunque limitante.

Se andiamo a guardare l’International Classification of Diseases, vediamo che esistono 5 categorie che riguardano la disabilità visiva. Le prime due (Categoria I visus 3/10-1/10 e Categoria II visus 1/10-1/20) riguardano la sfera dell’ipovisione.

Mentre le altre tre (Categoria III visus 1/20-1/100, Categoria IV visus 1/100 – Per Lontano, Categoria V visus spento) riguardano le persone cieche.

Ipovisione: cos'è e quali sono i sintomi. Differenze tra ipovedente e cieco

Quali sono le cause dell’ipovisione?

Le cause dell’ipovisione sono molteplici e, molte volte, legate anche al paese di appartenenza. Un paese più povero e sottosviluppato trova, ad esempio, tra le cause più comuni dell’ipovisione la cataratta che non viene trattata adeguatamente.

Tra le principali cause, vi è la degenerazione maculare legata all’età, una malattia che colpisce la parte centrale della retina, compromettendo la capacità di vedere i dettagli.

Un’altra causa comune è il glaucoma, una patologia che danneggia il nervo ottico e riduce gradualmente il campo visivo.

Anche la retinopatia diabetica, legata a complicazioni del diabete, così come l’albinismo, possono compromettere gravemente la retina e portare a ipovisione.

Altri fattori includono traumi oculari, infezioni, malattie genetiche o malformazioni congenite dell’occhio.

Ipovisione: cos'è e quali sono i sintomi

Quali sono le soluzioni per una persona ipovedente?

Le soluzioni che noi dell’Istituto Ottico Ciaroni offriamo per l’ipovisione, consistono nel dotare la persona ipovedente di dispositivi di correzione particolari, che risolvono completamente o in parte il problema.

Riusciamo a fare questo grazie alle conoscenze dei nostri professionisti nel campo della fisica ottica, della fisiologia dell’occhio e dell’indagine preliminare effettuata sulla persona.

In queste situazioni, ci prendiamo cura della loro condizione attraverso un controllo della vista che prevede l’esecuzione di una visita accurata. Il nostro obiettivo è quello di capire quanto e quando la visione della persona è limitata, classificando il tipo di ipovisione.

Dopo aver eseguito la visita, esponiamo in maniera semplice quali possono essere le soluzioni al problema, mettendo in chiaro che, non sempre basta una visita per poter tornare a vedere meglio.

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